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Osservatorio della sostenibilità |
L’OSSERVATORIO della SOSTENIBILITA’
Il Parco Regionale Naturale dei Laghi di Avigliana, in collaborazione con l’Amministrazione del comune di Avigliana e alle Scuole, in particolare l’Istituto Tecnico “Galileo Ferraris”, ha costituito l’OSSERVATORIO della SOSTENIBILITA’.
Dal 2007 l’Osservatorio, che funziona grazie alla collaborazione gratuita di esperti in diverse discipline, è attivo in numerosi ambiti: - compostaggio di qualità agraria - navigazione su acque interne con barche elettriche solarizzate - progettazione di un sistema a più vie per l’introduzione di cibo a 4 sostenibilità, psico-fisica, ambientale, sociale ed economica - protezione di specie vegetali ed animali autoctone - turismo educativo ad elevato contenuto innovativo rispetto alla tradizionale educazione ambientale. Su quest’ultimo tema, forse il più delicato e fondamentale che ha come obiettivo primario quello di educare il cittadino verso un tipo di vita sostenibile, il Parco sta operando attivamente da anni in collaborazione con esterni. Infatti, come si può anche solo immaginare che la Sostenibilità, portatrice di innovazioni anche profonde o comunque critica verso abitudini consumistiche e irrispettose della natura, possa venire praticata se i cittadini stessi non l’hanno compresa e sperimentata in una misura almeno emblematica?
Il Parco naturale dei Laghi di Avigliana già da anni alimenta un sistema di educazione ambientale di tipo “tradizionale”, ma recentemente ne ha favorito l’evoluzione verso un tipo di educazione basata su un nuovo metodo etico-pratico descritto in un Manuale didattico (v. anche sezione LA VIA DEI PELLEGRINI). Tale metodo, adottato e praticato già con notevole successo dalla neonata Scuolapervia, si fonda sull’insegnamento del Principio di sostenibilità in due modi: -per induzione, attraverso speciali esperienze relative alle cosiddette Pratiche unitarie (Pratiche archetipiche e ad elevato grado di sostenibilità che soddisfano i fabbisogni primari) -per deduzione da osservazioni condotte “a pedi” lungo una rete di percorsi nei quali vengono individuati tre tipi di Osservatori, quello naturalistico, quello antropico e quello del deserto.
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